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Nuova ricerca conferma la base genetica della depressione

depressioneUna ricerca, pubblicata questa settimana su Nature, è riuscita però per la prima a confermare il collegamento tra due varianti genetiche e i disturbi depressivi. Jonathan Flint e i colleghi della University of Oxford hanno esaminato oltre 5 mila donne affette da disturbi depressivi, appartenenti al gruppo etnico han, il maggioritario in Cina e il più grande al mondo per numero di individui. In particolare, circa l’85% delle partecipanti era affetta da depressione maggiore con incapacità´di provare gioia e piacere-
Durante lo studio, il genoma delle partecipanti è stato sequenziato portando all’identificazione di due aree, entrambe situate sul cromosoma 10, che sembrano essere associate con la malattia. Una di queste regioni, in particolare, si trova vicino al gene SIRT1, implicato nella produzione dei mitocondri, piccoli organelli cellulari che si occupano, tra le altre cose, di regolare il ciclo cellulare, di sintetizzare il colesterolo e di produrre energia. Un dato che potrebbe quindi indicare una correlazione tra i mitocondri e lo sviluppo della malattia.
Il collegamento con le due varianti genetiche è stato confermato in un successivo set di analisi, condotto su oltre 3 mila uomini e donne affetti dal disturbo, ed è coerente con i risultati ottenuti in precedenza dagli altri studi.
Ulteriori ricerche, suggeriscono gli autori, sempre basati sul sequenziamento del genoma, potrebbero aiutare a scoprire altre regioni coinvolte nello sviluppo del disturbo, senza ovviamente escludere l’importanza delle cause ambientali, che potrebbero costituirne fino al 50%. La speranza è che, con l’individuazione di un maggior numero di varianti genetiche associate alla depressione, sia possibile in futuro renderle il bersaglio di specifici farmaci.

NATURE | LETTER

Sparse whole-genome sequencing identifies two loci for major depressive disorder.

 

http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature14659.html