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                                                                                                                                             Regione Calabria
                                                                                                                       Azienda Sanitaria Provinciale  di Vibo Valentia
                                                                           Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura
                                                                             Direttore:  Dott. Giuseppe Greco
 

 

 

      Il Day Hospital Psichiatrico        

 

 

 E' una struttura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) e risponde ai bisogni della popolazione residente sul territorio della Provincia di Vibo Valentia.

Responsabile: Dott. ssa  Fulvia Mazza.


Il Servizio svolge attività di ricovero e assistenza in regime di semi-residenzialità per pazienti con patologie sub-acute e croniche gravi, relativamente a procedure diagnostiche e terapeutico-riabilitative a breve e a medio termine, che non possono essere eseguite a livello ambulatoriale, vista anche la specificità e le caratteristiche dei pazienti.
La degenza è ovviamente limitata alle sole ore diurne (6-8 ore il giorno per 6 giorni a settimana, esclusi i festivi).
Gli accessi sono concordati, di norma, con gli altri operatori dei Dipartimento di Salute mentale.
I costi per l'utenza al momento sono pari a zero, perché equivalenti a regime di ricovero ordinario.

Il numero di posti letto attuali è pari a 1 (per un totale di un massimo di 2 accessi giornalieri).


Relativamente alle procedure autorizzate, si fa riferimento alla normativa vigente dei DRG erogabili in regime di Day Hospital medico.

                            Appropriatezza del ricovero in regime di Day Hospital (D.G.R. Calabria n.726 del 6.10.08)
 

 

Come avviene l'invio al Day Hospital Psichiatrico?

Le possibilità d'invio sono tre:

  1. diretto:  i pazienti dimessi dal SPDC sono indirizzati al DHP;

  2. indiretto:  i pazienti arrivano su invio delle Strutture Territoriali (Centri di Salute Mentale);

  3. autonomo:  i pazienti non ancora seguiti dai Servizi Psichiatrici, chiedono spontaneamente la "presa in carico" momentanea da parte del DHP.

Il primo tipo d'invio, fonda primariamente le sue ragioni di essere, nell'esigenza di favorire e migliorare la "compliance" del paziente nei confronti del sistema delle cure (soprattutto quelle farmacologiche, specie verso i nuovi antipsicotici, che necessitano spesso di controlli clinico-strumentali ed emato-chimici per monitorare eventuali effetti collaterali e/o tossici degli stessi).

Nel secondo tipo, oltre al proseguimento del compito di cui al punto precedente, si rileva la possibilità di poter far svolgere ai pazienti, accertamenti diagnostici che non possono essere altrimenti effettuati con prestazioni ambulatoriali (o che visto il tipo d'utenza particolare, forse non sarebbero svolti) e/o che non necessitano di un ricovero con le caratteristiche proprie delle 24 ore (SPDC).

Nella terza modalità d'invio, si intravede la possibilità di un "aggancio" in funzione di una presa in carico successiva per un'utenza spesso di difficile gestione (per timore, ignoranza o altro), che può essere poi eventualmente inviata agli altri servizi di competenza. In questo caso il ricovero deve essere preceduto da una visita psichiatrica che deve valutare l'esistenza dei requisiti per il ricovero stesso rispetto ad una eventuale modalità più congrua di trattamento.

 

Gli scopi del Day Hospital Psichiatrico

-evitare ricoveri a tempo pieno in SPDC

-diminuire i tempi di degenza

-ridurre i costi di gestione

-sfavorire la possibile cronicizzazione da ricovero lungo in SPDC

-monitorare i follow-up post dimissione

-favorire la compliance verso il "sistema delle cure"

-controllare gli esami emato-chimici e clinico-strumentali per i pazienti in cura con particolari tipi di psicofarmaci

-ridurre il fenomeno dei "revolving-door" 

-favorire a posteriori l'integrazione dell'esperienza vissuta con il ricovero e l'osmosi con chi è ancora ricoverato

-fornire supporto ad eventuali e momentanee difficoltà dei Servizi Territoriali, in casi particolari e concordati

-favorire l'integrazione degli aspetti biologici con quelli psicologici

-smitizzare il "trauma" del ricovero in SPDC, grazie al ritorno nello stesso ambiente ma in una diversa condizione clinica e psicopatologica di stato.

 

Obiettivo generale

Promuovere e sviluppare un lavoro di "interconnessione a rete" con gli altri Servizi del Dipartimento di Salute Mentale rispetto alle esigenze del paziente; l'obiettivo è quindi quello di creare uno spazio psico-diagnostico e terapeutico-riabilitativo intermedio tra il Servizio Psichiatrico Ospedaliero (Spdc) e gli altri Servizi Territoriali preposti alla presa in carico del paziente, rappresentando l'interfaccia tra il ricovero e la successiva elaborazione, con l'attivazione di un progetto da effettuarsi nelle sedi più idonee, tenendo conto della centralità degli obiettivi potenzialmente raggiungibili con il paziente stesso.

Il lavoro di collaborazione riguarda le seguenti strutture:

- SPDC (Area di Degenza)

- Centri di Salute Mentale compresi i Centri Diurni RIABILITATIVI.


 

Gli operatori di riferimento dei pazienti afferenti alle strutture sopra indicate potranno, là dove lo considereranno opportuno, avvalersi delle competenze cliniche-diagnostiche e terapeutiche-riabilitative offerte dal Day Hospital Psichiatrico, con particolare riferimento alla prevenzione del fenomeno dei pazienti "revolving-door" e alle esigenze di salute dei cd. "alti utilizzatori" dei Servizi Psichiatrici.

 

                                                    

 

Monteleone , il corso Vittorio Emanuele

 

 

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