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Servizi di salute mentale e psichiatria

 

      Va precisato che dire servizi di salute mentale e dire servizi di psichiatria è la stessa cosa. Si preferisce il primo termine per indicare che questi servizi si occupano o dovrebbero occuparsi non solo del trattamento dei disturbi mentali, ma anche della promozione della salute mentale.

      Va anche detto che a fini pratici i termini di servizio di salute mentale, unità operativa di psichiatria, centro di salute mentale, centro di igiene mentale, vanno considerati equivalenti.

       I reparti ospedalieri di psichiatria degli ospedali generali vengono anche detti servizi psichiatrici di diagnosi e cura (abbreviati in S.P.D.C.).

       La collocazione delle unità operative psichiatriche di ricovero nell'ambito degli ospedali generali è stata una delle vittorie più importanti della lotta alla emarginazione ed alla stigmatizzazione della malattia mentale. E' il luogo dove la psichiatria ospedaliera mette a servizio della persona in stato di sofferenza mentale le sue conoscenze scientifiche accreditate per definire la natura del disturbo e trattarlo alla luce delle migliori evidenze disponibili, secondo i principi della medicina basata sulle evidenze. Viene identificata o esclusa la comorbidità con altre malattie, ricorrendo all'attività di consulenza e diagnostica strumentale dell'Ospedale.

       Il Spdc di Vibo Valentia opera dal 1985. Dal marzo 2004, in seguito alla ispezione della  Commissione parlamentare d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale presieduta dal senatore Francesco Carella ed al successivo intervento dei carabinieri del NAS, è stata interrotta l'attività di ricovero  con notevoli ripercussioni sui pazienti ed i loro familiari.  Considerato infatti lo scarso numero di posti letto negli altri Spdc della Regione Calabria è accaduto che i pazienti di Vibo e provincia siano stati  ricoverati anche fuori Regione. Dal 20.07.2005 è stato riattivato il Spdc presso il P.O. di Soriano Calabro. Dal 23.12.2008 il Spdc è nuovamente allocato presso il P.O. Jazzolino di Vibo Valentia.

Salute mentale e malattia mentale

E' difficile definire che cosa sia la malattia mentale e ancor più difficile definire che cosa sia la salute mentale.

Una cosa si può affermare: come esistono varie dimensioni o componenti della salute mentale (l'accettazione di sé, la capacità di allegria, la capacità di avere rapporti armoniosi con gli altri, la capacità di autocontrollo e di pianificazione, la capacità di vedere la realtà in modo realistico e al tempo stesso almeno moderatamente ottimista), così non esiste un solo disturbo mentale ma ne esistono diversi.

Numerose ricerche portano a concludere che in un anno il 20% della popolazione adulta ha almeno un periodo in cui soffre di uno o più dei disturbi mentali elencati nella Classificazione Internazionale delle Malattie della Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra.

Tutte queste persone debbono far ricorso ai servizi di salute mentale per adulti, i servizi cioè descritti in questa pagina ?         Certamente no.

 

Indicazioni per l'utilizzo dei servizi di salute mentale - Il ruolo del medico di medicina generale

Molti disturbi mentali sono lievi e di breve durata, si risolvono da soli o con l'aiuto di amici, parenti, conoscenti, o di una buona lettura.  Molti di questi disturbi possono essere trattati dai medici curanti (i medici di medicina generale), i quali possono eventualmente chiedere la consulenza di uno psichiatra o di un altro operatore dei servizi di salute mentale.

Date le risorse esistenti, i servizi di salute mentale si possono occupare direttamente solo dei disturbi psichiatrici più gravi. Comunque, benché sia quasi sempre possibile per un paziente rivolgersi direttamente ai servizi di salute mentale, in ogni caso è preferibile che prima ci sia un contatto con il medico curante e che sia quest'ultimo a inviare il paziente al servizio di salute mentale. Purtroppo capita ancora oggi che i soggetti con disturbi mentali ( soprattutto i soggetti con depressione, fobie, ansia, tratti ossessivi..)vengono inviati ai colleghi neurologi che non si occupano pìù, nella loro formazione, di psichiatria,  dagli anni '50 del secolo scorso quando l'insegnamento della Clinica di malattie nervose e mentali venne scissa nelle due discipline di psichiatria e neurologia.

Insomma, chi viene assistito dai servizi di salute mentale?

Ci sono innanzitutto dei limiti di età e dei problemi che sono di competenza di altri servizi.

 

Limiti di età

Ai servizi di salute mentale per adulti possono rivolgersi le persone che hanno compiuto 18 anni. Coloro che hanno meno di18 anni possono rivolgersi ai servizi di neuropsichiatria infantile. Solo eccezionalmente, in collaborazione con i servizi di neuropsichiatria infantile, i servizi qui descritti possono occuparsi anche di disturbi mentali nella adolescenza, cioè prima dei 18 anni.

Problemi che sono di competenza di altri servizi

Problemi gravi di memoria nell'anziano (morbo di Alzheimer e disturbi simili). A chi deve rivolgersi la famiglia di un persona anziana che comincia ad avere dei problemi di memoria e delle difficoltà di ragionamento preoccupanti? che non si ricorda più cose che un tempo si ricordava benissimo e ad esempio si perde o addirittura comincia a non riconoscere più i posti o le persone?

I servizi di psicogeriatria (psichiatria dell'anziano), che in altri paesi si occupano di questi problemi, in Italia non esistono.

 

Antonio Canova Amore e Psiche

In Calabria le persone che manifestano questi disturbi o i loro familiari si possono rivolgere al medico di medicina generale che, in caso ne ravvisi il bisogno, provvederà ad inviarli ad un neurologo o ad un geriatra per la precisazione della diagnosi e per l'impostazione del piano di assistenza. Solo in casi particolari verrà coinvolto anche il servizio di salute mentale. Presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura e presso la Divisione di Neurologia del Presidio Ospedaliero sono attive le U.V.A., unità di valutazione Alzheimer dove, per le persone che ne hanno diritto, possono essere prescritti i piani terapeutici.

Ritardo mentale nell'adulto. Se il problema principale di una persona è l'handicap mentale, ci si può rivolgere al servizio di assistenza sociale del Comune di residenza

Tossicodipendenza. Ci si può rivolgere ai servizi per le tossicodipendenze. Non sono rari i casi di persone che sono tossicodipendenti e al tempo stesso soffrono di un disturbo mentale; il servizio per le tossicodipendenze e quello di salute mentale devono collaborare e decidere quale dei due si assume la responsabilità principale dell'intervento. Il servizio per le tossicodipendenze della Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo ha sedi a Pizzo Calabro ed a Tropea.

Alcolismo e bere eccessivo. Ci si può rivolgere ai servizi alcologici. Se un alcolista soffre anche di un disturbo mentale, il servizio di salute mentale e quello di alcologia devono collaborare e decidere quale dei due si assume la responsabilità principale del trattamento. Informarsi presso il Servizio per le tossicodipendenze della ASP.

Sintomi psichiatrici e principali categorie di sintomi

Si cercherà ora di descrivere brevemente in modo il più possibile chiaro e semplice quali sono le persone per le quali l'assistenza dei servizi di salute mentale è maggiormente indicata.

Innanzitutto è utile precisare che cosa si intende per sintomo in psichiatria. Un disagio, una sofferenza diventa un sintomo quando:

- non è sotto il controllo volontario della persona (ad esempio una persona che non vorrebbe pensare a delle preoccupazioni, non riesce a scacciarle dalla sua mente);

- causa delle difficoltà (interferisce) nelle attività della vita quotidiana, impedendo alla persona di svolgere le sue normali attività o di svolgerle bene come al solito (ad esempio una persona depressa può non riuscire più a fare i lavori di casa o farli meno bene o metterci più tempo);

- è sproporzionato rispetto alle circostanze (ad esempio di nuovo un depresso può sentirsi molto colpevole per dei piccoli sbagli o un ansioso può preoccuparsi molto per dei rischi poco probabili o poco gravi; o una persona che ha perso una persona cara può continuare a disperarsi con la stessa intensità anche più di 6 mesi dopo il lutto); questo criterio della sproporzione tra sintomo e circostanze non è però indispensabile.

Vanno considerati sintomi psichiatrici anche:

- le cosiddette allucinazioni, ossia l'avere percezioni e sensazioni in assenza di una fonte di stimoli esterna (ad esempio, sentire delle voci quando non c'è nessuno attorno o avere delle visioni); è come sognare essendo svegli;

- i cosiddetti deliri, ossia il credere cose che per tutti gli altri sono chiaramente infondate e alle quali neppure le persone più amiche e che hanno lo stesso modo di vedere la vita possono credere (ad esempio una persona che ha sempre fatto una vita "normale" improvvisamente si convince che è perseguitata dalla C.I.A. o dagli extraterrestri o che ha poteri straordinari, per esempio che può leggere il pensiero degli altri);

- i cosiddetti disturbi del pensiero, che si manifestano come incapacità a fare discorsi coerenti e comprensibili, anche se vengono conservate la memoria e la capacità di capire cosa succede nella vita di tutti i giorni;

- rallentamento (lentezza nel compiere i movimenti e nel parlare ed anche lentezza nel ragionamento e nel prendere decisioni), oppure al contrario una grande agitazione o un'accelerazione eccessiva nella velocità di esecuzione dei movimenti e nel parlare

Ciò premesso, quali sono le principali categorie di sintomi di cui soffrono le persone assistite dai servizi di salute mentale? Cercheremo ora di descriverle in modo chiaro e semplice, avvertendo che comunque la realtà è molto più complessa di quanto non si possa illustrare in poche righe e cominciando da quelli di cui i servizi di salute mentale si devono occupare in modo prioritario.

Sintomi psicotici positivi. Sono i sintomi più incomprensibili e più allarmanti e sono i sintomi che sempre dovrebbero portare alla richiesta di aiuto ai servizi di salute mentale e alla offerta di aiuto da parte degli stessi. Sono caratterizzati da erronee interpretazioni della realtà, ossia dalle allucinazioni e dai deliri illustrati precedentemente, a cui si possono accompagnare le turbe del pensiero, già accennate sopra. Sintomi di questo tipo sono presenti nei disturbi o meglio nel complesso di disturbi che in modo poco felice vengono ancora identificati con il termine schizofrenia, ma possono presentarsi anche in altri disturbi. Quando è in preda ai sintomi psicotici positivi, chi soffre di un disturbo schizofrenico può comprensibilmente suscitare sconcerto, allarme ed anche paura: va detto però che, a differenza di quanto comunemente si crede, perlopiù si tratta di persone fragili, insicure, molto raramente violente, anche per la presenza dei sintomi negativi descritti qui di seguito.

Hieronymus Bosch       La nave dei folli      1490-1500 Musée du Louvre Paris

 

 

 

Sintomi psicotici negativi. Spesso le stesse persone che hanno sintomi psicotici positivi, contemporaneamente o in momenti diversi della loro vita, presentano anche i cosiddetti sintomi negativi, caratterizzati da chiusura verso l'esterno, isolamento, passività, mancanza di iniziativa, incapacità di prestare attenzione. Benché siano sintomi meno allarmanti dei precedenti, spesso per i familiari sono causa maggiore di sofferenza e di rimpianto per ciò che la persona era ed ora sembra non essere più.

Le persone che soffrono di questo tipo di sintomi sono quelle che ricevono o dovrebbero ricevere assistenza diretta dei servizi di salute mentale.                   

I servizi di salute mentale si occupano anche dei casi più gravi tra quelli che presentano le categorie di sintomi seguenti:

Sintomi di tipo dissociativo. Sono caratterizzati dall'improvvisa comparsa di sintomi fisici gravi (ad esempio paralisi, incapacità di parlare, convulsioni, perdita della vista, o anche perdita della memoria), spesso in collegamento con difficoltà di vita o situazioni di stress, in assenza di qualunque possibile malattia fisica a cui possano essere dovuti.

Sintomi di tipo depressivo. Sono caratterizzati da tristezza, malinconia, incapacità a divertirsi e a provare piacere, associate ad una visione negativa del sé (impressione di non valere niente), del mondo (non c'è niente che valga la pena di fare, la vita non ha senso) e del futuro (mancanza di speranze). Momenti di tristezza, di scoraggiamento, di pessimismo sono comuni e normali; perché si possa parlare di sintomi psichiatrici bisogna che ci siano i criteri descritti all'inizio di questo capitolo sui disturbi psichiatrici. Nei casi gravi si hanno anche problemi di rallentamento (fare le cose più lentamente e anche impiegare più tempo e fatica per prendere anche decisioni semplici), problemi di appetito, insonnia, mancanza di energia. Nei casi molto gravi si può avere un pericolo di suicidio.

Sintomi di ansia, di fobia, di panico. Sono caratterizzati dal provare esagerate emozioni di tensione, di allarme, di apprensione, di paura, senza nessun motivo esterno apparente (ansietà generalizzata e alcuni attacchi di panico) o di fronte a situazioni che di solito non creano problemi (ad esempio trovarsi tra la folla, o in luogo chiuso, o in luoghi alti, o incontrare della gente, o trovarsi "intrappolati" in una coda) o ripensando ad eventi passati traumatizzanti. Durante le crisi di ansia sono per lo più presenti i cosiddetti sintomi fisici neurovegetativi: palpitazioni di cuore, vertigini, secchezza della bocca, senso di soffocare, sudori, sensazioni strane allo stomaco, anche tremori, raramente senso di svenimento o paura di impazzire.

Sintomi di tipo ossessivo. Sono caratterizzati dalla tendenza a ripetere più e più volte la stesso gesto (ad esempio lavarsi le mani, o controllare di aver chiuso la porta) o a compiere strani "rituali" (come vestirsi mettendosi i vestiti in un ordine rigido e strano o camminare non pestando le righe tra le piastrelle). La persona si rende conto che quello che fa' è inutile ed insensato, ma non può fare a meno di farlo, fondamentalmente perché solo facendolo si sente sollevata, meno tesa e meno infelice. Ma questa sensazione di sollievo dura poco e la persona deve ripetere l'atto.

Raramente la persona può avere solo dei pensieri ossessivi senza comportamenti ripetuti (non può fare a meno di avere pensieri che non corrispondono al suo modo di essere ed alle sue intenzioni, ad es. può continuamente pensare che potrebbe fare del male a qualcuno).

Sintomi collegati all'alimentazione. L'anoressia è caratterizzata dalla paura irragionevole di essere grassi o di aumentare di peso e da sforzi intensi per perdere peso (dieta rigida, vomito provocato, uso di lassativi, esercizio fisico eccessivo), anche quando si è già magri o addirittura molto magri. La bulimia è caratterizzata da abbuffate (episodi in cui la persona ingurgita enormi quantità di cibo) seguite da vomito provocato o dall'uso di lassativi. Anoressia e bulimia spesso non vengono trattate direttamente dai servizi di salute mentale, ma da medici internisti con la consulenza di psichiatri e di psicologi.

Sintomi di tipo ipocondriaco. Sono caratterizzati dal fatto che la persona prova molti sintomi fisici (ad esempio mal di testa, mal di stomaco, diarrea, difficoltà della vista) in assenza di una malattia fisica o è eccessivamente preoccupata perché ha o potrebbe avere una malattia fisica e non si lascia rassicurare dai medici sulla scarsa gravità della malattia di cui soffre o sulla inesistenza della malattia di cui ha paura di soffrire.

Sintomi aspecifici. Sono detti aspecifici perché possono essere presenti in molti disturbi; sono ad esempio l'insonnia, la mancanza della capacità di concentrarsi nelle cose che si fanno, l'irrequietezza, l'irritabilità.

 

Interventi e strutture di un servizio per la salute mentale

Un servizio per la salute mentale  non fornisce solo interventi medici, ma anche interventi di tipo psicologico e sociale. Naturalmente gli interventi variano a seconda del disturbo da cui è affetta la persona e dei suoi bisogni. I principali interventi forniti, direttamente o mediante convenzioni, da un servizio di salute mentale sono:

- terapia con farmaci, ed in particolare con psicofarmaci;

- psicoterapia; ci sono varie forme di psicoterapia, le principali sono quelle ad orientamento cognitivo-comportamentale, psicodinamico e relazionale-sistemico;

- riabilitazione, per i pazienti che mancano di abilità comuni (cioè che non sanno o sanno male prendersi cura del proprio aspetto, usare i mezzi di trasporto, fare amicizie, cercarsi e mantenersi un lavoro, ecc.)

- socializzazione (organizzazione con e per i pazienti di incontri, feste, gite, ecc.);

Queste prestazioni in un servizio di salute mentale vengono fornite:

- in ambulatorio;

- durante visite a domicilio del paziente;

- in centri diurni non necessariamente frequentati solo da pazienti psichiatrici, ma idealmente aperti a tutti;

- in centri di formazione professionale o cooperative di lavoro;

- in ospedale, nei reparti psichiatrici degli ospedali generali  (i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura);

- in strutture residenziali "protette", dove cioè i pazienti vengono aiutati e sorvegliati da operatori appositamente formati.

Un servizio di salute mentale moderno si preoccupa anche del benessere dei familiari dei pazienti, fornisce loro informazioni dettagliate sulle caratteristiche del disturbo di cui soffre il paziente, sui vantaggi e sui possibili svantaggi del trattamento più indicato, cerca di coinvolgerli nel trattamento del paziente e nella prevenzione delle crisi, senza però "scaricare" il problema su di loro, si sforza di collaborare il più possibile con le associazioni di familiari.

Ricoveri volontari e non volontari (T.S.O.)

In casi particolari, per fortuna molto rari, ci si può trovare in una situazione in cui un paziente che soffre di sintomi psicotici positivi (vedi sopra) rifiuta il trattamento (ad esempio si rifiuta di prendere i farmaci) perché non si rende conto di soffrire di un disturbo psichico o ne sottovaluta l'importanza o la pericolosità. Una situazione analoga è quella di una persona che soffre di depressione grave, che è a rischio di suicidio, che non ha nessuno che possa stargli vicino e che rifiuta il ricovero. In questi casi la legge italiana prevede che sia possibile ricoverare il paziente (o sottoporlo ad un esame approfondito), anche contro la sua volontà. Gli operatori del servizio di salute mentale possono cioè effettuare un Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), chiedendo eventualmente l'intervento della forza pubblica.

Chi decide quando fare un T.S.O.? La proposta e la convalida di T.S.O. devono essere fatte da almeno due medici, di cui almeno uno del servizio pubblico (purtroppo la legge non prevede che uno dei medici debba essere necessariamente un medico del servizio di salute mentale. L' ordinanza di T.S.O. deve essere quindi emanata dal Sindaco.

Il paziente, o qualcuno per lui, può sempre fare ricorso presso il pretore, che funziona da giudice tutelare; se il ricorso viene effettuato entro 48 ore, il pretore può disporre subito la sospensione del provvedimento.

Il ricovero in T.S.O. è provvisorio. Qualora vengano meno le condizioni che lo hanno giustificato deve essere interrotto immediatamente altrimenti, dopo 7 giorni, può essere richiesto il prolungamento dal Direttore del Spdc  al Sindaco che lo ha emesso.

Vibo Valentia, Chiesa di San Michele (Campanile del Peruzzi)


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